Nella lunga storia del calcio,  meteore ne abbiamo viste davvero tante. Tra queste c’è anche Hachim Mastour, giovane talento italo-marocchino che dopo aver fatto impazzire tutti con le sue giocate straordinarie nella Primavera del Milan, non è riuscito a mantenere le attese. Parliamo di un giocatore di soli 23 anni che in teoria potrebbe ancora rilanciare la sua carriera, ma l’esperienza vissute tra i professionisti partendo dall’estero e finendo al rientro in Italia alla Reggina, non hanno mai visto Mastour imporsi come tutti si aspettavano. Arrivato alla Reggina poco meno di due anni fa, Reggio Calabria doveva essere l’ennesima occasione da non fallire, invece Hachim è vicino alla rescissione contrattuale con gli amaranto. Per l’ex Milan, Reggio Calabria doveva rappresentare il grande riscatto, ma anche in riva allo Stretto il ragazzo non ha mai lasciato il segno. Negli ultimi sei mesi della scorsa stagione vissuti  in Lega Pro con la maglia del Carpi, Mastour ha totalizzato dieci presenze e una sola rete. Troppo poco per convincere la Reggina a puntare ancora su di lui. Cosa ne sarà di Hachim Mastour? Questa è una bella domanda, anche se dovrebbe esse lui stesso a darsi una chiara risposta. Quando sprechi diverse chance come è successo a lui, è evidente che qualche limite questo ragazzo lo ha. Il suo limite principale riguarda l’aspetto caratteriale, tecnicamente non si discute, ma fatica ad essere funzionale nel tipo di gioco adottato dai vari allenatori che lo hanno avuto negli anni.  In fin dei conti il problema non è tecnico-tattico, bensì  è  figlio di una maturazione che Mastour non è ancora riuscito ad acquisire. Questo aspetto rischia di compromettere il prosieguo della sua carriera, che ci auguriamo possa avere presto una svolta immediata e definitiva. Ad oggi, il futuro di Hachim Mastour è un grosso punto interrogativo. A prescindere da quale sarà la sua prossima destinazione, il trequartista di origini marocchine deve tornare ad essere quel talento che tutti ammiravamo da giovanissimo, deve tornare ad essere quello che nel 2015 è stato inserito dal The Guardian uno dei migliori 50 talento nati nel 1998.  Hachim Mastour, va considerato un patrimonio del calcio italiano, purtroppo non è il primo  e non sarà nemmeno l’ultimo talento a deludere le aspettative, ma qualcuno in un modo o nell’altro dovrà rilanciarlo una volta per tutte. Auguriamo a lui le migliori fortune, però caro Hachim è giunta l’ora di crescere.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 21 luglio 2021 alle 12:38
Autore: Rocco Calandruccio
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