Entrare in campo a cinque dalla fine, in un momento di sofferenza a difesa di un risultato storico quanto importante per questa stagione del Catanzaro, con gli occhi affamati e quella cattiveria perfetta vista la posta in palio non è da tutti. Subentrare non è facile, specialmente se sei considerato un titolare come di fatto è Pompetti per mister Vivarini, visto che hai giocato 25 gare stagionali (coppa compresa) di cui 12 titolare. Ma in quel volto che entrava in campo ieri, con quella falcata inconfondibile e con le indicazioni da smistare, ho visto il Catanzaro degli ultimi anni, la fame e la voglia di aiutare un gruppo che è famiglia. Un gruppo che non esalta il singolo ma il collettivo, un gruppo dove tutti sono titolari, un gruppo dove sei protagonista di un'orchestra perfetta ma puoi anche non esser scelto in alcune occasioni. Ed è lì che sei un professionista perfetto, quando sai attendere, continui a lavorare, cogli l'occasione, il momento giusto e torni protagonista. Anche ieri Marco è stato esemplare, come sempre, per un giovane già veterano a pochi passi dalle 100 gare tra i professionisti. Uno degli interpreti del sogno Catanzaro da cui non vogliamo svegliarci mai. Onore a te, Marco, che hai il sogno del calcio nel cuore e ce lo fai vedere ogni giorno con gli occhi e la fame di chi vuole arrivare!

Sezione: Catanzaro / Data: Mar 02 aprile 2024 alle 22:30
Autore: Lorenzo Fazio
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